venerdì, 4 Aprile 2025
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Una leadership che trasforma

Esiste un concetto fondamentale che a mio avviso risiede alla base di ogni processo di miglioramento: “Crescere EQUIVALE a cambiare”.

Troppo spesso riempiamo di parole positive i nostri discorsi, ci sforziamo per presentare idee, visioni future, propositi e tante altre belle cose, ma quanti di noi sono davvero disposti a fare i conti con il cambiamento?
Cambiare non è facile e tantomeno veloce o indolore. Potremmo incontrare ostacoli di ogni tipo (personali, ambientali, culturali etc.), ma rimane comunque l’unica strada per una crescita autentica e duratura. Solo quando ci concentriamo sul cambiamento positivo, la crescita positiva diventa automatica. Ne deriva il fatto che secondo la mia esperienza personale in campo lavorativo, sociale e ministeriale non dobbiamo sforzarci di crescere (sarebbe ridicolo incitare un bambino a crescere), ma bensì concentrarci sul “nutrimento”.

Nutrire in modo sano la nostra vita vuol dire prendere il controllo sul nostro modo di pensare, di parlare e di agire. Tutto il resto (la crescita) avverrà al tempo opportuno senza ulteriori sforzi in quanto il nostro nutrimento, il nostro “terreno”, è pronto e adatto per portare del buon frutto in abbondanza e al tempo opportuno.

Randolph Frederick Pausch, professore dell’università di Pittsburgh in Pennsylvania, affermò che se viviamo la nostra vita in modo corretto (nutrimento), i risultati si prenderanno cura di loro da soli, non dovremmo più inseguire i nostri sogni ma saranno loro a venire verso di noi.  

In questo e nei successivi numeri (ne approfitto per ringraziare tutta la redazione per il fantastico e non facile lavoro che svolgono), approfondiremo alcune “pietre miliari” del percorso di crescita. Principi imprescindibili che possono trasformarsi in vere e proprie colonne della nostra vita facendoci diventare veri e propri attrattori di successo e crescita in ogni sfera della nostra vita. 

Di questi punti ne abbiamo accennato durante un interessante evento svolto qualche mese fa a Caposele presso il Crystal Bar. Grazie alla collaborazione con Gerardo De Vita, che ringrazio per la sua disponibilità, amicizia e lungimiranza abbiamo avuto occasione di introdurre questi argomenti in un Panel sul tema Empowering People – Potenziare le persone grazie ad una leadership sana.” Insieme a Gaetano Sottile (esperto di formazione sulla Leadership)  abbiamo presentato temi e principi che riguardano la crescita personale, le priorità, il lavoro di squadra, l’integrità etc.

Vorrei mettere il focus su alcuni punti per me importanti che possono gettare le basi per una crescita costante e piena di buoni frutti per la nostra vita: Il primo punto è: l’atteggiamento. 

Chi ha seriamente scelto di guidare la propria vita ha spesso un atteggiamento che lo distingue da chi lo circonda. Perché? La risposta non è difficile se comprendiamo che l’atteggiamento è una delle poche cose che possiamo controllare rispetto agli eventi che accadono intorno a noi.

Raramente possiamo avere un controllo completo di quello che ci accade intorno, ma non è mai troppo tardi per prendere il controllo di quello che accade dentro di noi. È questa la natura di chi ha compreso che ognuno può essere un leader di sé stesso.

L’atteggiamento non è altro che l’espressione del nostro pensiero. Un esempio lampante è il classico caso di un elefante e un leone. Quando si incrociano hanno due atteggiamenti differenti perché il primo pensa che di lì a poco potrebbe essere sbranato e diventare un pasto, il secondo ha un atteggiamento differente perché pensa a chi ha di fronte come il suo prossimo pasto!

Tutto parte dal pensiero. Atteggiamenti di un certo tipo denotano sempre pensieri di un certo tipo. È matematico! Purtroppo, siamo vittime dei nostri pensieri, che spesso si distaccano dalla realtà o sono il risultato delle nostre esperienze, paure e illusioni o influenze sbagliate.

“Non riesco a smettere di pensare a…” è una frase che è diventata parte della nostra vita quotidiana ma ti invito a riflettere: CHI potrebbe avere il maggiore il controllo sulla nostra mente se non noi stessi? Un interessante libro che ho letto qualche tempo fa si intitola: “La mente: il campo di battaglia.” ed è proprio così. 

Spesso il nostro pensiero è fortemente influenzato dal contesto nel quale cresciamo e viviamo. Un sistema dominante che ci vuole dentro dei paletti specifici, vivendo in un certo modo, ci lascerà dentro un sistema di regole e confini che possiamo superare solo se CAMBIAMO il nostro modo di pensare. Il tutto non parte dalle nostre azioni ma dal nostro pensiero.

Ti faccio un esempio: Quasi sempre la percezione di chi noi siamo proviene da quello che gli altri pensano di noi, come se fosse il mondo ad avere il diritto di definirci. Nel momento in cui, però, invertiamo la direzione, diventiamo consapevoli delle nostre potenzialità e capacità, decidiamo di lottare contro l’intimidazione che ci rende legati alle opinioni altrui, abbiamo il controllo e la capacità di mostrare al mondo la nostra vera identità cambiando completamente il sistema e il flusso delle cose attraverso un atteggiamento differente che parte da cosa noi pensiamo di noi stessi.

La tua potenzialità deve essere alimentata PRIMA dalla tua mentalità e solo il cambiamento della tua mentalità può generare una crescita autenticain te per primo e poi nel tuo ambiente.

Concludo col dirti che il nostro atteggiamento può essere il nostro migliore amico o il nostro peggior nemico. Sta a noi decidere cosa farne e come trasformarlo a nostro vantaggio.

Un forte abbraccio e buona crescita. Alla prossima!

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